Il Mattino di Padova -

Lundqvist e Tonelli, chiusura con il botto Sale gremite per climate change e quark

Un auditorium del centro culturale Altinate San Gaetano gremito fino all’ultimo appuntamento del “Galileo – Festival della scienza e innovazione”, quello con Alessandro Bratti, segretario generale Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, e Jan Olof Lundqvist, senior advisor SIWI-Stockholm International Water Institute e autore de “La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori” (Post Editori), che ha avuto luogo ieri mattina. Durante l’incontro, promosso dal Comune di Padova, ItalyPost, Gruppo Nem, i relatori si sono confrontati sulle sfide legate alla scarsità di risorse in rapporto alla richiesta. E soprattutto sulla centralità dell’acqua. «Il mio tentativo è sensibilizzare sul fatto che noi consumatori nel momento in cui mangiamo stiamo letteralmente mangiando anche acqua», spiega Lundqvist, «l’acqua è sempre stato un fattore chiave nella crescita delle società. La quantità rimane invariata», osserva, «ma la distribuzione fa la differenza: oggi, a causa della temperatura elevata, l’acqua si accumula nell’atmosfera e quando torna sul territorio crea problemi».
È quindi necessario un differente approccio nei confronti della Terra, attraverso nuovi strumenti per difenderla. «Ma qualsiasi misura può ridurre il rischio di eventi estremi, non eliminarlo», rileva Bratti, «bisogna essere preparati, informati e consapevoli. Alcune decisioni politiche tentano di semplificare il problema, che invece è molto grave: la fornitura di risorse non può seguire la domanda perché ci sono dei rischi per l’ecosistema». Nel giro di poche generazioni, infatti, il Pianeta ha assistito a un aumento impressionante della popolazione, a crescenti richieste di cibo, e a una tendenza preoccupante verso preferenze e stili alimentari che impongono un pesante onere alle risorse a disposizione. Al contempo, sovraconsumo, spreco alimentare e disparità nell’accesso a una dieta sana stanno raggiungendo livelli critici.
Secondo le stime, circa 3 miliardi di persone non possono permettersi una dieta nutriente e, al tempo stesso, fino al 50% delle risorse alimentari viene sprecato a causa di problemi tecnici, preferenze dei consumatori ed eccesso di cibo: cifre che dimostrano che la sicurezza alimentare si estende ben oltre le questioni di produzione e approvvigionamento.
«Alcuni miei colleghi inglesi dicono: bisogna amare il cibo e odiare gli sprechi», conclude Lundqvist, «io faccio entrambi».
In mattinata si è tenuta anche la seguitissima presentazione del libro “Materia. La magnifica illusione” (Feltrinelli) di Guido Tonelli, docente di Fisica generale all’Università di Pisa, insieme a Giovanni Caprara, saggista ed editorialista scientifico del Corriere della Sera, nonché direttore scientifico del Galileo Festival. Il libro è un nuovo e sorprendente viaggio nell’attualità della scienza contemporanea, raccontata con il consueto linguaggio semplice e coinvolgente, che permette al lettore di guardare all’universo, e forse anche a se stesso, con occhi nuovi. Si scopre, a esempio, come fanno le particelle elementari, quelle che comp ongono la materia, a combinarsi in forme stravaganti per costituire stati quantistici correlati, zuppe primordiali di quark e gluoni, o massicce stelle di neutroni. Si dà risposta alle nuove domande emerse dalle ricerche più recenti: in che senso il vuoto è uno stato materiale? Perché anche lo spazio-tempo può vibrare e oscillare? Quali forme assume la materia all’interno dei grandi buchi neri?
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