FESTIVAL GALILEO: “CAPITALE EUROPEA DELL’INNOVAZIONE, PADOVA ORA RACCOLGA LA SFIDA

Mattino di Padova / di Riccardo Sandre

Un motore della conoscenza, un megafono a disposizione dell’innovazione ma pure un faro puntato su di una città che ha tutte le carte in regola per essere una capitale europea della tecnologia e delle scienze. Questo è il Galileo Festival per Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e promotore della kermesse, ora alle prese con un evento che dall’11 al 17 ottobre 2021 darà voce a un intero mondo, fatto di scienza e di scienziati ma anche di imprese e imprenditori, idee, progetti e innovazioni concrete.

Sono 50 gli eventi e oltre 150 i relatori di un’edizione che si concluderà il domenica 17 al Teatro Verdi con la cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, giunto alla quindicesima edizione. Un grande evento che è il cuore simbolico dell’intera settimana e che vedrà la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza presiederne la giuria scientifica. La manifestazione, promossa da Comune di Padova, Università di Padova e ItalyPost, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la content partnership di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro ed Egea, curata da Goodnet Territori in Rete, si candida ora più che mai ad essere una piattaforma comune per stimolare un dibattito attorno a un obiettivo evolutivo strategico per la città.

«Il Festival Galileo» spiega Zovico fondatore di ItalyPost e promotore del Galileo Festival «vuole essere uno stimolo al riconoscimento del ruolo dell’innovazione nel tessuto economico e sociale. Uno strumento di conoscenza e divulgazione che ci auguriamo possa essere anche un motore del dibattito attorno al ruolo di Padova come capitale europea dell’innovazione e della scienza. Perché la città, ora più che mai, ha tutte le carte in regola per riuscire a trasformarsi in un polo in grado di attuare l’evoluzione delle imprese verso nuovi orizzonti di competitività, verso prodotti e servizi in grado di giocare un ruolo di avanguardia sui mercati globali, trainando così un sistema industriale che ha delle doti straordinarie di resilienza e forza innovativa. Un sistema che è stato in grado di garantire sviluppo e ricchezza a un intero territorio». A Padova sfileranno i grandi nomi della ricerca scientifica e grandi leader internazionali: da Francesco Profumo, presidente Fondazione Compagnia di San Paolo e presidente Acri, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2011-2013) a Giorgio Metta, direttore IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.

Al centro della discussione sul rapporto tra impresa e innovazione saranno gli interventi di imprenditori del calibro di Federico de Stefani, amministratore delegato Sit, Marco Stevanato, vicepresidente consiglio di amministrazione Stevanato Group, Giovanni Bossi, fondatore Cherry e amministratore delegato Cherry 106, Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato Thales Alenia Space, e Giulio Ranzo, amministratore delegato Avio, ma anche Walburga Fröhlich, fondatrice e a.d. di Atempo, e Maria Fatima Lucas, fondatrice di Zymvol. «Durante questa settimana di incontri» conclude il promotore del Galileo Festival «i grandi nomi della scienza e dell’industria si metteranno al servizio della comunità per raccontare prospettive e progetti, storie e riflessioni. Lo faranno stando fianco a fianco senza personalismi o primazie. Il questo senso il Galileo Festival può essere una grande metafora di un territorio che deve trovare, assieme, gli strumenti per potere attirare a sé grandi multinazionali e centri di ricerca, tenendo vicini i suoi tanti talenti, formati in un’università di grande prestigio internazionale. Lo deve fare guardando ad altri modelli di successo così da restituire ad un territorio straordinario un’immagine e un progetto condiviso di sviluppo in grado di entusiasmare quanti ne scoprano le potenzialità».