Chiuso il Galileo Festival. Migliaia di partecipanti e dialogo serrato tra imprese e mondo della ricerca

Con gli interventi di Francesco Profumo, neo presidente di Isybank, di Guido Tonelli e di Jan Olof Lundqvist che ha presentato il suo libro “La tempesta perfetta” si è chiuso oggi il Galileo Festival della Scienza e dell’Innovazione. Migliaia di partecipanti con il tutto esaurito nel 90% degli eventi. Dialogo serrato e fruttuoso tra gli oltre 50 imprenditori intervenuti e gli oltre 100 scienziati, ricercatori, esperti di innovazione e trasferimento tecnologico. Pizzi: “Un Festival che è definitivamente esploso e che ha portato migliaia di persone a discutere delle grandi sfide che ha davanti il mondo delle imprese, dalle questioni etiche poste dall’intelligenza artificiale, alla space economy, fino alla biomedicina”

Quasi un migliaio per ascoltare il maestro Premio Oscar Nicola Piovani a parlare di musica e innovazione al Teatro Verdi di Padova. Un altro migliaio per ascoltare Umberto Galimberti e Federico Faggin. Sala del Caffè Pedrocchi regolarmente stracolma per ogni altro evento programmato in quella sede, lo stesso alla Libreria ItalyPost per ascoltare le presentazioni dei libri finalisti del premio Libro dell’Anno sull’Innovazione e tutto esaurito nel 90% delle altre sale dove si discutevano argomenti non semplici come quelli relativi alla space economy, la biomedicina o l’organizzazione dei processi nelle fabbriche del futuro.

Ad esprimere la soddisfazione per lo straordinario successo della dodicesima edizione del Galileo Festival della Scienza e dell’Innovazione chiusosi oggi a Padova è Alessandra Pizzi. L’amministratrice delegata di Post Eventi, società che fa parte della galassia editoriale di ItalyPost che con il Gruppo Nem e il Comune di Padova ha promosso la manifestazione, dopo aver ringraziato Giovanni Caprara, direttore scientifico del Festival, il curatore Antonio Maconi e tutte le istituzioni e le imprese partner della kermesse, ha voluto sottolineare che “il Festival, dopo dodici anni di progressiva crescita, quest’anno è esploso portando migliaia di persone a discutere di temi complessi e di come il nostro tessuto imprenditoriale sia capace di essere più competitivo proprio perché maggiormente capace di innovare”.

Ha aggiunto il direttore scientifico del Festival, Giovanni Caprara: “Edizione molto ricca e legata a temi di grande attualità, che ha permesso di approfondire tematiche molto importanti con i protagonisti della realtà in continuo cambiamento. Il Festival ha trovato risposte importanti che hanno raggiunto il numeroso pubblico presente in queste quattro giornate”.

Nella mattinata di oggi, prima della cerimonia di premiazione del Premio Libro dell’Anno sull’Innovazione, sono intervenuti in un dialogo sugli orizzonti della formazione e della ricerca Francesco Profumo, rettore dell’Open Institute of Technology, neo presidente di Isybank ed ex ministro, Giovanni Caprara, e Fabrizio Dughiero, direttore del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova. “La quarta rivoluzione industriale ci pone di fronte a due sfide: la velocità del cambiamento e l’incertezza. Il mondo è destinato a cambiare sempre più rapidamente e sono convinto che i nostri sistemi scolastico e universitario basati su modelli definiti 60 e 100 anni fa non possono più reggere”, ha puntualizzato Francesco Profumo. “Serve un patto della politica che vada oltre la frammentazione governativa degli ultimi 20 anni e che permetta di superare questo ritardo programmando e generando politiche che ci permettano di tenere il passo con le sfide dell’innovazione di oggi”.

Il secondo momento della mattinata ha visto l’intervento del fisico e divulgatore scientifico Guido Tonelli sui temi del suo libro “Materia. La magnifica illusione” (Feltrinelli), seguito da Jan Olof Lundqvist, esperto di gestione idrica di fama internazionale e senior scientist allo Stockholm International Water Institute, che ha presentato il suo libro “La Tempesta Perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori” (Post Editori) in dialogo con il segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po, Alessandro Bratti.

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