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Cala il sipario sul Galileo festival: Padova capitale di scienza e innovazione

Padova chiude con successo il Galileo Festival 2026: oltre 150 ospiti, tre giorni di incontri su intelligenza artificiale, space economy, medicina, sostenibilità e innovazione, confermando la manifestazione come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al futuro della scienza e della tecnologia

Si è conclusa oggi, 10 maggio, a Padova la quattordicesima edizione del Galileo Festival della Scienza e Innovazione, la manifestazione promossa da Gruppo Nem Nord Est Multimedia, Il Nordest, Il Mattino di Padova e Comune di Padova-Assessorati all’Innovazione e alla Cultura che dall’8 al 10 maggio ha riunito ricercatori, imprese, università, istituzioni e protagonisti del mondo scientifico e tecnologico in tre giornate dedicate alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro della società e dell’economia.

Anche quest’anno il Festival si è confermato come una delle principali piattaforme nazionali di confronto tra ricerca scientifica, industria e cultura dell’innovazione, registrando una partecipazione particolarmente significativa agli incontri, alle lectio magistralis, ai panel e agli appuntamenti dedicati a scuole, studenti e giovani ricercatori.

Diretto da Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera e presidente UGIS, il Galileo Festival ha affrontato i grandi temi dell’innovazione contemporanea: dall’intelligenza artificiale alla space economy, dalle life sciences alla medicina personalizzata, fino alla transizione energetica, alla sostenibilità ambientale, alle infrastrutture del futuro e alle nuove frontiere della ricerca scientifica.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Umberto Galimberti, Amalia Ercoli Finzi, Massimo Claudio Comparini, Roberto Battiston, Nello Cristianini, Giulia Monteleone, Francesco Profumo, Alessandra Gallone, Fabrizio Pregliasco, Alfio Quarteroni, Rosario Rizzuto e Tommaso Calarco, insieme a oltre 150 ospiti tra scienziati, manager, imprenditori, divulgatori, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo della ricerca e dell’innovazione.

Ampio spazio è stato dedicato alla space economy, con incontri su Luna, satelliti, servizi in orbita, trasporti spaziali e politiche industriali europee, grazie alla partecipazione di esperti del settore aerospaziale e rappresentanti di realtà come Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, Avio ed ESA.

Al centro del programma anche le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al quantum computing, dalla crittografia al supercalcolo, fino alla robotica applicata alla salute e all’industria. Le life sciences hanno rappresentato uno dei principali filoni del Festival, con approfondimenti dedicati a biotecnologie, neuroscienze, terapie avanzate, medicina preventiva, malattie genetiche rare e salute pubblica, anche grazie alla collaborazione con Fondazione Telethon ETS e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai temi dell’energia e della sostenibilità, con incontri dedicati alla transizione energetica, all’elettrificazione industriale, alle batterie, ai materiali innovativi e alle tecnologie per la gestione degli eventi climatici estremi. Il Festival ha affrontato anche le sfide legate a mare, ambiente e infrastrutture, con panel dedicati alle nuove rotte marittime, alle infrastrutture marine, all’Artico e all’utilizzo di droni e tecnologie innovative per il monitoraggio ambientale

Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai temi dell’energia e della sostenibilità, con incontri dedicati alla transizione energetica, all’elettrificazione industriale, alle batterie, ai materiali innovativi e alle tecnologie per la gestione degli eventi climatici estremi. Il Festival ha affrontato anche le sfide legate a mare, ambiente e infrastrutture, con panel dedicati alle nuove rotte marittime, alle infrastrutture marine, all’Artico e all’utilizzo di droni e tecnologie innovative per il monitoraggio ambientale

A chiudere il Festival è stata la XX edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che ha visto protagonisti i cinque finalisti Roberto Battiston, Nello Cristianini, Stefano Massarelli, Cinzia Pozzi e Alfio Quarteroni, confermando il ruolo del Premio come uno dei più autorevoli riconoscimenti italiani dedicati alla divulgazione scientifica.

Il Galileo Festival tornerà a Padova nel maggio 2027 per la quindicesima edizione, con nuovi appuntamenti dedicati alle frontiere della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.

Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera, presidente UGIS Unione giornalisti italiani scientifici e direttore del Festival, ha affermato: «Il Festival Galileo si chiude con un esito molto positivo, confermandosi un appuntamento capace di coinvolgere studenti, cittadini, istituzioni e mondo della ricerca attorno ai grandi temi del nostro tempo. Abbiamo affrontato questioni cruciali per lo sviluppo, la sicurezza, il benessere delle persone e la crescita economica del Paese.

Tutto questo passa sempre più dalla scienza e dalla tecnologia, ambiti nei quali l’Italia può contare su scienziati, ricercatori e tecnologi di grande valore. Sono le loro competenze, la loro capacità di innovare e di leggere il cambiamento a rappresentare una garanzia per il nostro futuro. Il successo di questa edizione ci conferma che investire nella conoscenza, nella ricerca e nella formazione significa costruire un Paese più forte, più consapevole e più capace di affrontare le sfide che ci attendono».

Fabrizio Brancoli, vicedirettore Nord Est Multimedia con delega agli Eventi e alla Cultura, ha aggiunto:«Questo fine settimana ci conferma il desiderio di conoscenza di una comunità, la voglia di competenza e di futuro. Condurre giornalismo anche attraverso gli eventi è per il nostro gruppo editoriale un preciso valore. La cosa più interessante di Galileo è l’incontro tra grandi nomi della scienza e tanti, tantissimi giovani. Grazie alle tante componenti del festival, complimenti all’organizzazione e diamoci subito un appuntamento convinto al prossimo anno».

Infine Margherita Cera, assessora al Programma Agenda Digitale, Programmi e Progetti Comunitari Comune di Padova: «Questa edizione del Festival conferma il valore dell’iniziativa per la città: la contaminazione tra sapere e territorio agevola il dialogo tra Università, imprese e istituzioni, che devono lavorare sui temi del futuro come space economy, life science e intelligenza artificiale, su cui Padova deve costruire la propria identità con progetti concreti e politiche specifiche».

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