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Padova capitale dell’innovazione

Il Mattino di Padova, 3 maggio 2016

Padova e la sua Università come sorgente d’innovazione per tutto il territorio regionale e non solo. Risponde a questo obiettivo l’impegno del Bo nell’ambito del Galileo Festival 2016 che vede l’Ateneo, VeneziePost e Comune di Padova promuovere l’evento che da giovedì a sabato prossimi farà di Padova il faro dello sviluppo tecnologico del Veneto e delle suo tessuto produttivo. «L’obiettivo» spiega il rettore del Bo Rosario Rizzuto «è diventare un punto di riferimento per imprese e mondo dell’innovazione, essere la porta a cui il mondo imprenditoriale bussa quando ha bisogno di un cambio di marcia basato su idee e soluzioni innovative». La tre giorni vedrà un ricchissimo programma di eventi in cui saranno ospiti relatori nazionali e internazionali ma anche occasioni di scambio e di incontro tra ricercatori, scienziati e imprenditori all’insegna della modernizzazione del tessuto economico. «Il Galileo Festival sarà anche l’occasione per presentare Smart Unipd» aggiunge il prorettore al trasferimento tecnologico Fabrizio Dughiero. «Uno strumento innovativo a disposizione di ricercatori e docenti per accelerare il processo di trasferimento tecnologico e portare know-how e risultati della ricerca sul mercato». La creazione di una società esterna all’Università permetterà, infatti, di gestire la struttura organizzativa secondo logiche flessibili. Le attività principali di Smart Unipd spazieranno dal fundraising per la creazione di una rete di persone e istituzioni che sostengano anche economicamente il trasferimento della conoscenza alle imprese al sostegno alla sottoscrizione di contratti di collaborazione tra le imprese e i dipartimenti universitari (ricerca conto terzi, licensing brevetti, promozione degli spin-off, ed altro ancora) fino all’attività di promozione per la valorizzare la ricerca e il know-how dei ricercatori. Alle aziende verrà proposto di associarsi per usufruire dei servizi di scouting delle risorse interne da aggregare attorno a un’attività di ricerca multidisciplinare, garantendo una prelazione nell’accedere alla proprietà intellettuale ma anche a veri e propri “pacchetti” per poter coinvolgere laureati, assegnisti e dottorandi. La presentazione di Smart Unipd, evento centrale di apertura del Galileo Festival, si terrà giovedì 5 alle 18 in Aula Magna dell’Università, dove il rettore Rizzuto presenterà questa iniziativa e si confronterà con imprenditori come Nicola Michelon della Unox e Ruggero Frezza di M31. A seguire la keynote lecture di Tom Hockaday, dell’Università di Oxford, che con Isis innovation è stato precursore e ispiratore di Smart Unipd. E che Università e impresa debbano e vogliano dialogare lo testimonia il fatto che Confindustria Padova proprio al Galileo Festival voglia iniziare a costruire un percorso comune per una nuova politica industriale. «In una fase così difficile per l’economia del Veneto» sostiene Isabella Chiodi, vicepresidente di Ibm Europa e delegata di Confindustria Veneto al trasferimento tecnologico «non possiamo più permetterci che ogni soggetto corra da solo, e il dialogo tra Università, Regione e imprese deve tramutarsi nella definizione di obiettivi comuni e ben definiti». A dialogare con lei, giovedi 5 maggio alle 16.30 in Sala delle Edicole in Piazza Capitaniato, oltre al rettore ci saranno gli imprenditori Lorenzo Casagrande, Bruno Giordano, Filippo Pancolini e Franco Zanardi rappresentanti dei diversi settori produttivi del Veneto.