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La sfida della banda ultralarga: Venezia e Padova città pilota

di C.A. | Monitor di VeneziePost, 24 aprile 2016. Il nostro Paese, pur registrando buone performance nella velocità delle connessioni mobili, langue nella parte bassa delle classifiche per quanto riguarda la fibra ottica. A dare una svolta potrebbe essere il programma Enel Open Fiber, che vede Venezia e Padova tra le città pilota. Al Galileo, di questo e altro, parlerà l’ad di Vodafone Aldo Bisio in un confronto con Massimo Sideri (per info, cliccate qui)

Che l’Italia sia in fondo alle classifiche internazionali per quanto riguarda la velocità della connessione a internet su rete fissa, con relative ripercussioni soprattutto sulla competitività delle aziende, è cosa tristemente nota da anni. Se per quanto riguarda la telefonia mobile i principali operatori riescono a coprire ormai oltre il 90% del territorio nazionale con il 4G, per quanto riguarda la rete fissa l’Italia – secondo la classifica Akamai pubblicata dall’International Business Times – ha una velocità media di connessione pari a 7,4 Mbps (la Svezia, per avere un termine di paragone, viaggia a 19,1) – attestandosi al 51mo posto a livello mondiale. Nodo principale da risolvere rimane quello dell’infrastruttura, inadatta a sostenere connessioni rapide: e in questo senso ha fatto notizia l’annuncio meno di un mese fa del piano Enel Open Fiber, che mira a portare la banda ultra larga in 224 città, con connessioni in fibra ottica che arrivano all’interno di appartamenti e uffici. Il progetto prevede una fase pilota che coinvolgerà dieci città in due fasi: e il Nordest può contarne due, Venezia tra le prime cinque e Padova nello step successivo, il che costituisce un buon punto di partenza. A  siglare una partnership commerciale con Enel per la banda ultralarga sono state Wind e Vodafone: e appunto Vodafone Italia sarà presente al Galileo in un incontro dedicato al tema delle connessioni a internet di ultima generazione.

Vodafone Italia conta nel Triveneto e nell’Emilia Romagna – raggruppati nell’area Nordest – circa 1.000 dipendenti, più di 1.000 punti vendita e oltre 4 milioni di clienti; e nell’area l’azienda ha investito 640 milioni di euro nel biennio marzo 2014 – marzo 2016 per lo sviluppo di retifisse e mobili di nuova generazione – di cui 270 milioni in Veneto. Il piano di investimenti totale a livello nazionale è di 3,6 miliardi di euro, per lo sviluppo delle reti fisse e mobili in 4G – disponibile in 6300 comuni con velocità di trasferimento dati fino a 100 megabit per secondo in download – e fibra ottica – disponibile in oltre 270 città, con velocità variabile a seconda del tipo di infrastruttura.

«Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento epocale del traffico dati – afferma Mauro Marelli, Direttore regione Nordest di Vodafone Italia -: strumenti come Smart TV e smartwatches, soluzioni di “Smart home” e di video conferencing, servizi di video streaming e musica online sono sempre più diffusi e richiedono reti più veloci e performanti. Proprio per questo l’Unione Europea e il Governo Italiano hanno fissato degli obiettivi ambiziosi per dotare privati e aziende di connessioni veloci, in grado di abilitare l’accesso a questi nuovi servizi». Vodafone ha sottoscritto accordi con i principali fornitori mondiali e nazionali di contenuti digitali come Mediaset, Chili e Netflix; ma anche imprese e pubblica amministrazione possono trarre benefici da connessioni in grado di veicolare servizi sempre più avanzati, come il cloud, lo smart working e le video conferenze in alta definizione. Nel caso delle aziende, ad aprire nuove possibilità sono in particolare gli oggetti connessi alla rete – il cosiddetto “internet of things”-, anch’esso legato alla disponibilità della banda larga: «Non è solo una questione di efficienza e di competitività per le imprese – osserva Marelli – ma anche di creazione di ricchezza: il fatto stesso che un servizio possa essere effettivamente veicolato significa lo sviluppo di nuove opportunità commerciali ed imprenditoriali».