Galileo, realtà e futuro nella cinquina dei finalisti

di Barbara Codogno / Corriere del Veneto

Le logiche economiche delle piattaforme digitali; il cancro; i segreti delle piante; genetica e destino e, infine, la matematica come forma di democrazia. Sono questi i temi emersi dalla cinquina del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica selezionati ieri dalla giuria scientifica, quest’anno presieduta da Maria Chiara Carrozza, ex ministro e professore ordinario di Bioingegneria industriale. I 5 autori – scelti tra 41 libri dei 150 candidati – sono: Antonio Casilli, con Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo? (Feltrinelli); Pier Paolo Di Fiore con Il prezzo dell’immortalità. Cosa sappiamo del cancro e come possiamo sconfiggerlo (Il Saggiatore); Barbara Mazzolai con La natura geniale. Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta (Longanesi), Alberto Piazza con Genetica e destino. Riflessioni su identità, memoria ed evoluzione (Codice Edizioni), Chiara Valerio con La matematica è politica (Einaudi).

Il Premio, promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, entra ora nella fase finale: le 5 opere saranno esaminate dalla Giuria degli Studenti, composta da 200 studenti universitari e dagli studenti di dieci classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. La cerimonia di consegna del Premio si terrà venerdì 14 maggio a Padova.

La cinquina affronta temi di attualità. Casilli, sociologo, conduce un’inchiesta sul nuovo capitalismo dominato dalle piattaforme (Amazon, Facebook, Uber e Google le principali) e sulla manodopera dell’economia contemporanea: centinaia di migliaia di schiavi del clic reclutati in Asia, Africa e America Latina per leggere, filtrare commenti e classificare le informazioni raccolte. Pier Paolo Di Fiore, oncologo, nel suo Il prezzo dell’immortalità descrive nascita ed evoluzione di un tumore: conoscerle è l’unico modo per vincere la battaglia contro il cancro. Barbara Mazzolai, biologa, con La natura geniale racconta come la scienza sia al lavoro per carpire i segreti nascosti dalla natura e come l’incontro tra biologia e tecnologia riscriverà il futuro della nostra specie. Alberto Piazza, genetista, in Genetica e destino prende spunto dal significato di «destino» per tracciare un viaggio nella natura biologica – ma anche culturale e morale dell’essere umano- dove scienza, letteratura e filosofia dialogano. Infine, Chiara Valerio, scrittrice, e responsabile della narrativa italiana per Marsilio, nel suo La matematica è politica costruisce un pamphlet polemico facendo un parallelo tra matematica e democrazia, due aree che non subiscono la dittatura dell’urgenza.