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Dalla blu economy allo spazio Padova capitale della scienza

Il Mattino di Padova / di Riccardo Sandre

Galileo Festival si trasforma in una “Settimana della Scienza e Innovazione”trasformando Padova in capitale della scienza dal 6 al 12 maggio. In città sono attesi oltre 200 relatori di rilevanza internazionale impegnati in più di 80 eventi a carattere divulgativo. Ieri all’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti – di cui furono membri, tra gli altri, Galileo Galilei (tra i soci fondatori dell’Accademia) ma pure Benjamin Franklin, Alessandro Volta, Tullio Levi Civita – è stato alzato il sipario su una settimana di eventi che potrà contare sulla presenza, tra gli altri, della senatrice a vita e scienziata internazionale Elena Cattaneo, dell’economista e teorico della blu economy Gunter Pauli, dell’ex direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Roberto Battiston, del direttore scientifico di Humanitas Alberto Mantovani.
Un evento quindi all’insegna dei grandi nomi ma pure dell’applicazione pratica dei segreti della natura. Format diversi quelli previsti: da quello classico della conferenza fino alle occasioni di incontro di domanda e offerta di lavoro passando per le “Cene con la ricerca” che vedranno 13 ricercatori padovani, tra cui lo stesso rettore Rosario Rizzuto, conversare in altrettanti ristoranti del territorio con chi vorrà prenotare un posto ad una tavola ricca di pietanze e cultura. Dall’energia del terzo millennio alla realtà virtuale, dall’archeologia alla geologia, dalla sostenibilità ambientale alla paleontologia passando per le scienze della vita, l’astronomia, la tecnologia applicata alla produzione industriale e all’economia non dimenticando un tema della formazione che è strategico per rendere concreta la trasformazione digitale del nostro tessuto produttivo. Tra gli affreschi della sede trecentesca dell’Accademia Galileiana, a fianco dell’assessore alla Cultura del Comune Andrea Colasio, promotore della settimana, Antonio Maconi e Filiberto Zovico, l’uno curatore del Galileo Fesival, l’altro fondatore di ItalyPost. Assieme a loro il presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro, il direttore di Promex Franco Conzato, il segretario generale di Confartigianato Tiziana Pettenuzzo, Alberto Amadori, consigliere della Fondazione Airc e Francesca Ferrari, responsabile delle risorse umane di Niuko. Un video messaggio dalla Cina è stato invece inviato da Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Padova.
«Dopo la collaborazione degli scorsi anni» ha detto l’assessore Colasio «il Comune, assieme a ItalyPost, si è accorto che Padova avrebbe potuto esprimere una progettualità di più alto respiro che intercettasse varie dimensioni della città, i cui luoghi raccontano il rapporto tra cultura, società e sviluppo della scienza. Abbiamo dato così voce ad una molteplicità di soggetti capaci di restituire a Padova il suo ruolo internazionale di città della scienza che le compete». Al centro del dibattito tornerà anche quest’anno il tema della formazione delle competenze per le imprese che innovano. L’Università di Padova, tra le varie iniziative a sua cura, proporrà una serie di focus sul progetto di Smact, il competence center del Nordest, e su Unismart la società che cura la valorizzazione dei brevetti del Bo.