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Il Festival Galileo tra spazio e scienza

Corriere della Sera / di Elena Papa

Dipende da quale lato la si guarda, se quello più scientifico o quello più artistico, ma è sempre Padova. In questa contrapposizione che gioca con la storia, tra le ricerche di Galileo e i dipinti di Giotto, la città si aggiudica il titolo di “centro dell’innovazione”. E se la seduzione per l’arte non lascia scampo entrando nella Cappella degli Scrovegni, il monumento Memoria e Luce dell’architetto statunitense Daniel Libeskind identifica più di ogni altro capolavoro la vera essenza di Padova.

In questa cornice s’inserisce la manifestazione internazionale giunta alla sua sesta edizione: il Festival dell’Innovazione Galileo diretto da Massimo Sideri, editorialista del Corriere della Sera e responsabile editoriale di Corriere Innovazione (media partner dell’evento), e promosso da ItalyPost. Una tre giorni, dal 17 al 19, che prende il via con un dialogo su Dio,uomo e tecnologia con il teologo scrittore Vito Mancuso, prendendo spunto dal suo ultimo libro il Bisogno di pensare. Perché se nel nostro rapporto con la tecnologia «c’è una grande macchina che ci guarda e ci controlla, proprio come un Dio» — per usare le parole di Mancuso — allora forse esiste il rischio di idealizzare troppo il rapporto tecnologia-religione tanto da arrivare a pensare che, grazie all’intelligenza artificiale, potremo vivere fino a 120 anni.

Ma l’innovazione abbraccia tutti i campi, primi tra tutti quelli dell’industria. Così, se la quarta rivoluzione industriale ha portato all’Industria 4.0, è vero che le aziende, specie quelle emergenti, stanno cercando di capire come sfruttare al meglio le nuove tecnologie come l’Internet of Things, la robotica e l’intelligenza artificiale. L’argomento verrà ripreso durante l’evento Chi sono i Champions che competono con le global companies, al Caffè Pedrocchi. A parlare delle competenze del futuro saranno Daniele Manca,vicedirettore del Corriere della Sera, e Francesco Profumo, presidente della Fondazione Bruno Kessler e presidente Compagnia di San Paolo.

Forse non sarà l’intelligenza artificiale a farci diventare ultra centenari, ma sicuramente una buona qualità della vita, accompagnata dalla giusta alimentazione possono contribuire a farci vivere più a lungo. «Perché — racconta Eliana Liotta, giornalista e autrice di best seller di divulgazione scientifica come “La Dieta Smartfood” — si può dilatare la giovinezza e invertire il processo di invecchiamento», ne parla nel suo L’età non è uguale per tutti (La Nave di Teseo), il libro scritto in collaborazione con i medici dell’Humanitas che verrà presentato in anteprima proprio a Padova.

Droni e automobili che si guidano da sole, così si presenta la smart city. Ma una città, per aggiudicarsi il titolo di città del futuro non basta che sia digitale, occorrono anche investimenti in capitale umano e sociale. Rischi e opportunità della città intelligente è il tema del dibattito tra Aldo Bisio, ad di Vodafone Italia, e Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Agenda digitale.

Quale sarà la moneta del futuro? La nuova frontiera e i pagamenti digitali con l’intervento di Nicola Saldutti caporedattore dell’economia del Corriere. Presente alla manifestazione anche il primo astronauta italiano Franco Malerba che incontrerà Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera. L’ex ministro Maria Chiara Carrozza, invece, interverrà in un evento parallelo presso l’Università di Padova.

Se dal 1911 al 2015 , in Italia l’unico premio Nobel nelle discipline tecnico-scientifiche assegnato alle donne è stato a Rita-Levi Montalcini, a palare di come si vince un Nobel sarà Massimiamo Bucchi, docente di Sociologia della Scienza dell’Università di Trento.