Arianna Traviglia è la Direttrice del Center for Cultural Heritage Technology (CCHT), uno dei
centri dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si colloca scientificamente all’interfaccia tra
tecnologia e scienze umane, portando avanti una ricerca focalizzata sull’analisi, protezione e
gestione del patrimonio culturale. Al CCHT Traviglia supervisiona attività di ricerca nei campi
dell’intelligenza artificiale, visione artificiale, robotica e nanotecnologie applicate ai beni
archeologici e artistici. Dal Centro stanno emergendo alcune delle applicazioni più innovative a
livello globale nell’ambito delle tecnologie per i beni culturali, in risposta ad alcune delle grandi
sfide contemporanee: cambiamenti climatici, sostenibilità e contrasto ai crimini contro il
patrimonio artistico. La sua attività di ricerca ha contribuito alla pubblicazione di più di un
centinaio di articoli scientifici su riviste internazionali. È Collaboratrice Esperta per il Consiglio
d’Europa nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali e presiede il Comitato
tecnico-scientifico della Fondazione CDP. È stata ed è attualmente Coordinatrice e/o Partner di
diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea, dal Governo Italiano e dalle Agenzie
Spaziali Europea e Italiana. Nel 2021 ha ricevuto il premio “Tecnovisionarie”, è stata inclusa tra
le 100 Donne di Successo di Forbes Italia e ha ricevuto il premio ‘Innovation Leader Award’
dall’ANGI. Nel 2024 ha ricevuto il premio Legambiente e Il premio Internazionale di
Archeologia Zeus, nella sezione Innovazione e Tecnologia.
Arianna Traviglia

Arianna Traviglia è la Direttrice del Center for Cultural Heritage Technology (CCHT), uno dei
centri dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Si colloca scientificamente all'interfaccia tra
tecnologia e scienze umane, portando avanti una ricerca focalizzata sull’analisi, protezione e
gestione del patrimonio culturale. Al CCHT Traviglia supervisiona attività di ricerca nei campi
dell’intelligenza artificiale, visione artificiale, robotica e nanotecnologie applicate ai beni
archeologici e artistici. Dal Centro stanno emergendo alcune delle applicazioni più innovative a
livello globale nell’ambito delle tecnologie per i beni culturali, in risposta ad alcune delle grandi
sfide contemporanee: cambiamenti climatici, sostenibilità e contrasto ai crimini contro il
patrimonio artistico. La sua attività di ricerca ha contribuito alla pubblicazione di più di un
centinaio di articoli scientifici su riviste internazionali. È Collaboratrice Esperta per il Consiglio
d'Europa nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali e presiede il Comitato
tecnico-scientifico della Fondazione CDP. È stata ed è attualmente Coordinatrice e/o Partner di
diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea, dal Governo Italiano e dalle Agenzie
Spaziali Europea e Italiana. Nel 2021 ha ricevuto il premio “Tecnovisionarie”, è stata inclusa tra
le 100 Donne di Successo di Forbes Italia e ha ricevuto il premio 'Innovation Leader Award'
dall'ANGI. Nel 2024 ha ricevuto il premio Legambiente e Il premio Internazionale di
Archeologia Zeus, nella sezione Innovazione e Tecnologia.
Palazzo Moroni, Sala Paladin