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XIII Edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica: a capo della giuria scientifica la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo

Il 10 maggio la cerimonia di premiazione. Ecco chi sono i giurati.

Sarà la scienziata Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, tra le principali scienziate impegnate nella ricerca delle cellule staminali a presiedere la prestigiosa giuria scientifica che avrà il compito di premiare il vincitore del Premio letterario Galileo 2019. Il Premio Galileo, che a maggio giungerà alla sua tredicesima edizione e che seleziona da oltre un decennio i migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in lingua italiana, è organizzato dal Comune di Padova e realizzato nell’ambito del Galileo Festival dell’Innovazione.

Elena Cattaneo, prima di essere senatrice a vita, è una scienziata: direttrice del laboratorio di Biologia delle cellule staminali e Farmacologia delle malattie neurodegenerative del Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano e co-fondatrice e direttrice del Centro interdipartimentale di ricerca sulle cellule staminali dell’Università di Milano (UniStem), è anche coordinatrice di un network italiano per lo studio delle staminali nella malattia di Huntington. Ha scritto più di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate, come Science,Nature, Nature Genetics, Nature Neuroscience, Journal of Neuroscience, Journalof Biological Chemistry.
In questi giorni è stata definita anche la Giuria scientifica del Premio. Alla senatrice Cattaneo si affiancheranno 5 giornalisti, specialisti della divulgazione scientifica e rappresentanti dei principali gruppi editoriali italiani: Gabriele Beccaria, giornalista de La Stampa e responsabile dell’inserto Tutto ScienzeLuca De Biase, giornalista de Il Sole 24 OreLuca Fraioli, caporedattore della Redazione Scienze, Ambiente, Tecnologia e Salute di La RepubblicaAnna Meldolesi, giornalista e saggista del Corriere della Sera e Le Scienze e tra i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Galileo con il libro “E l’uomo creòl’uomo. CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico” (Bollati Boringhieri, 2017); Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3 Scienza.
Oltre ai giornalisti scientifici, in accordo con l’Università di Padova, la Giuria vedrà la partecipazione di 5 docenti universitari in grado di rappresentare la comunità scientifica dell’Ateneo: Giovanna Capizzi, professore associato del Dipartimento di Scienze Statistiche;Rodolfo Costa, professore ordinario di Genetica del Dipartimento di Biologia; Piero Martin, professore ordinario di Fisica sperimentale al Dipartimento di Fisica e Astronomia e tra i finalisti del Premio Galileo 2018 insieme ad Alessandra Viola con “Trash. Tutto quello chedovreste sapere sui rifiuti” (Codice Edizioni, 2017); Giulia Treu, professore associato presso il Dipartimento diMatematica “Tullio Levi-Civita” Maria Elena Valcher, professore ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.
Come da regolamento, il Premio prevede due fasi che condurranno alla scelta dell’opera vincitrice. Nella prima fase la Giuria scientifica individuerà la cinquina di opere fra tutti i testi di divulgazione scientifica pubblicati in lingua italiana negli ultimi due anni. La selezione si terrà l’11 febbraio 2019.
Nella seconda fase una giuria popolare, composta da 100 giovani provenienti da tutte le Università italiane e dagli studenti di dieci classi di scuole secondarie di secondo grado, cinque della provincia di Padova e altre cinque di altre province d’Italia, determinerà, nell’ambito della cinquina, l’opera da premiare in una cerimonia pubblica che si svolgerà venerdì 10 maggio. Il giorno precedente – giovedì 9 maggio – i 5 autori finalisti presenteranno al pubblico le opere in concorso.
Nei prossimi giorni sarà diramato il bando di partecipazione al Premio agli editori.