PREMIO GALILEO, VINCE DI FIORE CON “IL PREZZO DELL’IMMORTALITÀ”, RACCONTO DEL TUMORE «NEMICO INVISIBILE»

Assegnato a Padova il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. Vince l’oncologo e docente Pier Paolo Di Fiore con “Il prezzo dell’immortalità” (Il Saggiatore). A convincere la giuria popolare, costituita da studenti universitari, è stata la capacità del testo di raccontare la nascita e l’evoluzione di un tumore cercando di spiegare in modo efficace cosa accade nel nostro corpo in caso di malattia. Di Fiore sale sul gradino più alto del podio con 42 voti. A seguire nelle preferenze dei giovani sono arrivati i libri di Barbara Mazzolai, con 37 voti, Chiara Valerio, con 29 voti, Antonio Casilli, con 25 voti, e Alberto Piazza, con 12 voti.

Il premio
Grande soddisfazione per l’andamento di questa edizione del Premio Galileo è stata espressa da Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova, che ha sottolineato come «da quest’anno il Premio Galileo diventa la punta di diamante di un vasto programma di appuntamenti che coinvolge l’intera città, le sue istituzioni e i suoi enti scientifici e culturali. Il premio si è segnalato ancora una volta per l’alta qualità dei libri proposti e l’autorevolezza della giuria, che ringrazio per il suo importante lavoro. Grazie anche ai molti studenti che come in ogni edizione hanno portato con entusiasmo il loro apporto».

Il vincitore

Pier Paolo Di Fiore. è fondatore di IFOM Milano, docente di Patologia generale presso l’Università degli Studi di Milano e direttore del «Programma di Novel Diagnostics» dell’Istituto Europeo di Oncologia. Dal 1984 al 1995 ha lavorato negli Stati Uniti presso il National Cancer Institute. È membro della European Molecular Biology Organizatione e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. “Il prezzo dell’immortalità (Il Saggiatore, 2020)” racconta l’evoluzione di una malattia come il cancro a partire da una singola cellula. Si legge nella presentazione: «Una sola, tra migliaia di miliardi. Una cellula che si divide in due cellule uguali, e poi lo fa ancora, e ancora, e ancora, dieci, cento, mille, un milione di volte; una proliferazione che procede impetuosa e senza freni, seguendo la spinta all’immortalità iscritta nei geni. Una corsa paradossale, che porta la cellula a moltiplicarsi fino al punto di pagarne essa stessa il prezzo, uccidendo il corpo ospitante e scomparendo quindi assieme a lui».

Il libro è un viaggio nel progresso della Medicina. Dalle mutazioni cellulari agli oncogeni, dalle metastasi alle targeted drugs, dai fattori di origine delle neoplasie alle tecniche di prevenzione, dalle statistiche alle rivoluzionarie rivelazioni della scienza. «Un percorso attorno e attraverso il mondo del cancro, con l’intento di smontare ogni falso mito e illuminare ogni zona oscura. Di Fiore indaga, oltre agli sviluppi più recenti della ricerca, anche la storia sociale della malattia: una storia fatta di studiosi e dottori, di pazienti e delle loro famiglie, di dolorose sconfitte e insperati successi, di grandi intuizioni e madornali errori».