Premio Galileo, parte la sfilata dei finalisti

di Nicoletta Cozza / Il Gazzettino

Il tour con i finalisti inizia oggi. Ma l’effetto-Covid impedisce che si svolga come da tradizione, cioè con gli eventi in presenza, in varie città. Anche il Premio Galileo, infatti, per effetto della pandemia esordisce in modalità online gli incontri saranno trasmessi in live streaming sul canale YouTube, sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter della manifestazione. L’interesse, comunque, si conferma molto elevato come dimostra il fatto che all’evento odierno si sono iscritti oltre 400 spettatori. Protagonista della “vernice” sarà Antonio Casilli, autore di un’inchiesta sul capitalismo delle piattaforme digitali che affronta nel suo ultimo lavoro “Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo” (edizioni Feltrinelli), in corsa per l’ambito riconoscimento che viene attribuito da 15 anni ai migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in Italia nel biennio precedente. Il vincitore sarà scelto il 17 ottobre tra i 5 selezionati dalla giuria scientifica, presieduta da Maria Chiara Carrozza, ex ministro, direttore scientifico Fondazione Don Gnocchi e professore ordinario di Bioingegneria industriale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La cinquina, comunque, è al vaglio anche di un’altra giuria, cioè quella composta da 200 studenti universitari e dai ragazzi che frequentano 10 classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. La rassegna è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune ed è l’evento principale dell’iniziativa “Galileo-Settimana della Scienza e dell’Innovazione”, realizzata con l’Università e ItalyPost.

L’ESORDIO

Il viaggio online tra i migliori titoli di divulgazione scientifica, dunque, inizia oggi e terminerà il 6 maggio: vari gli argomenti affrontati dagli autori: dall’inchiesta sul nuovo capitalismo delle piattaforme, al saggio che esplora la frontiera tra biologia e robotica; dalla storia del cancro, alla raccolta sul rapporto tra genetica e identità individuale. E infine una riflessione sulla matematica come disciplina per apprendere la democrazia. Si inizia con Casilli, sociologo, ricercatore associato alla École des hautes études en sciences sociales e professore della più prestigiosa scuola di ingegneria delle telecomunicazioni di Francia, l’Università Télécom Paris. “Schiavi del clic” che illustrerà intervistato da Massimo Cerofolini: nelle pagine esplora l’idea secondo cui l’intelligenza artificiale sostituirà gli uomini, però alla fine dimostra che la tesi è infondata. «La vera trasformazione in atto – spiega l’autore – non è la scomparsa del lavoro, bensì la sua digitalizzazione». Casilli getta luce sulla manodopera dell’economia contemporanea con migliaia di “schiavi” del clic che vengono reclutati, con remunerazioni molto basse, in Asia, Africa e America Latina per leggere e filtrare commenti, classificare informazioni e aiutare gli algoritmi ad apprendere.

Queste sono le date degli incontri successivi con i finalisti del Premio Galileo, che dialogheranno con divulgatori scientifici: il 15 aprile, appuntamento con Barbara Mazzolai, autrice de “La natura geniale. Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta”, intervistata da Giovanni Caprara; il 22 sarà il turno di Pier Paolo Di Fiore, autore de “Il prezzo dell’immortalità. Cosa sappiamo del cancro e come possiamo sconfiggerlo” in dialogo con Gabriele Beccaria. Il tour proseguirà poi il 29 con Chiara Valerio, autrice de “La matematica è politica”, la quale si confronterà con Silvia Bencivelli e Francesca Buoninconti, per concludersi il 6 maggio con Alberto Piazza, autore de “Genetica e destino” su cui si soffermerà assieme a Luciano Onder.