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Premio Galileo nel segno della scienza e dell’innovazione

Il Gazzettino / di Federica Cappellato

Un cuore – la cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica – e tutt’intorno ottanta appuntamenti che stuzzicano l’ingegno. Padova è la città di Galileo Galilei dove scienza e capacità di trasferire tecnologie al mondo delle imprese s’intrecciano.

Ed è in questo contesto che dal 6 al 12 maggio si tiene La settimana della Scienza e dell’Innovazione, sette giorni in cui una trentina di realtà del mondo scientifico, culturale, imprenditoriale e associativo e le istituzioni cittadine proporranno iniziative trasformando la città nel capoluogo del sapere scientifico e della divulgazione e aprendo al pubblico i luoghi della scienza.La manifestazione promossa da Comune di Padova e ItalyPost, con il patrocinio dell’Università di Padova e dell’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con Fondazione Cariparo e Agenda Digitale del Veneto – sarà la piattaforma comune per promuovere Padova capitale della scienza e dell’innovazione.

Fulcro della manifestazione sarà la cerimonia di consegna del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, in programma venerdì 10 maggio alle 10.30. La cerimonia di consegna (la cui giuria scientifica è presieduta da Elena Cattaneo, senatrice a vita e scienziata nota a livello internazionale per le sue ricerche sulle cellule staminali e la malattia di Hungtinton) sarà preceduta, giovedì 9 maggio alle 20.30, da un incontro pubblico con i cinque finalisti del premio: Cristina Cattaneo, Roberto Defez, Pietro Greco, Sandra Savaglio e Peter Wadhams.In cartellone, oltre duecento relatori. Saranno presenti a Padova i grandi nomi della ricerca scientifica e grandi leader internazionali: da Elena Cattaneo, appunto, che regalerà alla città una lectio magistralis sulla storia dei geni, ad Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, nonché lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni sulle riviste internazionali, che aprirà anche il ciclo di incontri curati con Fondazione Aircper la ricerca sul cancro; da Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale all’Università di Trento, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Paolo Benanti, docente di Etica della Tecnologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sarà invece affidata al teorico della blue economy Gunter Pauli, economista e imprenditore belga, la chiusura della manifestazione, in un evento al Teatro Verdi sabato 11 maggio, allee 11.30, realizzato da Fondazione Cariparo, che aprirà così il calendario dell’edizione 2019 della rassegna Segnavie.Al centro del dibattito tornerà anche quest’anno il tema della formazione delle competenze per le imprese che innovano: una ventina saranno presenti alla manifestazione per reclutare i talenti direttamente sul campo, organizzando colloqui di selezione con i 200 laureandi e dottorandi provenienti da tutta Italia. Previsti anche un approfondimento sulla democrazia all’epoca degli hacker e delle fake news, con l’intervento di due specialisti come Matteo Flora e Giuseppe Mayer, e un focus sulla ricchezza della rete con i sociologi Stefano Allievi e Andrea Miconi e l’economista Lorenzo Forni.