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La Giuria

La Giuria avrà come Presidente Sandra Savaglio, astrofisica all’Università della Calabria, specializzata nello studio delle galassie distanti, dell’arricchimento chimico dell’universo e dei fenomeni esplosivi, con oltre centoventi pubblicazioni in riviste internazionali. Dopo il dottorato all’Università della Calabria, Sandra Savaglio è stata fellow e senior research scientist allo European Southern Observatory di Monaco di Baviera, alla Johns Hopkins University e allo Space Telescope Science Institute di Baltimora, prima di approdare nuovamente a Monaco al Max Planck Institute per la Fisica extraterreste. Nel 2004, la consacrazione con la copertina di “Time”. Una Presidente donna in una Giuria che valorizza il ruolo delle donne in ambito scientifico.
A lei si affiancano 5 giornalisti, tra i più autorevoli in Italia, specialisti della divulgazione scientifica e rappresentanti dei principali gruppi editoriali italiani: Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze, Mind e National Geographic ItaliaEliana Liotta, giornalista e scrittrice, autrice di best seller internazionali di divulgazione scientifica; Nicla Panciera, giornalista e scrittrice di scienza e salute, collaboratrice di Tuttoscienze de La Stampa; Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore di Eta Beta su Radio Rai 1; e infine, Federico Taddia, conduttore radiofonico di Radio24, autore di libri e spettacoli di divulgazione scientifica per bambini e ragazzi.

Oltre ai giornalisti scientifici, in accordo con l’Università di Padova, la Giuria vedrà la partecipazione di 5 docenti universitari in grado di rappresentare la comunità scientifica dell’Ateneo, sede della manifestazione, tra cui, Fabrizio Dughiero, prorettore al Trasferimento tecnologico ed ai rapporti con le imprese e professore ordinario di Elettrotecnica; Telmo Pievani, professore ordinario di Filosofia delle Scienze biologiche e uno dei più noti divulgatori scientifici a livello nazionale; Paolo Roberto Graziano, professore ordinario di Scienza politica; Margherita Losacco, professore associato confermato di Filologia classica; e Antonio Nicolò, professore ordinario di Economia Politica.

Ma se questa è la Giuria che sceglierà i finalisti, è nella giuria “popolare” che il Premio ha la sua più importante novità, sia in termini promozionali che di diffusione scientifica. Proprio la settimana scorsa, sono state inviate 9.000 mail ad altrettanti docenti delle Università Italiane (nonché, ovviamente, a tutti i Rettori) affinché invitassero i propri studenti a candidarsi per far parte della Giuria che, segretamente, voterà il vincitore. Dopo pochi giorni, sono già state raccolte centinaia di candidature provenienti da tutta Italia di studenti universitari che, in cambio dell’onore e del prestigio di far parte della giuria e di avere in formato elettronico i 5 libri finalisti da leggere, si impegnano a raggiungere Padova (a proprie spese) per assistere alle presentazioni dei 5 finalisti, in programma nel pomeriggio di giovedì 17 maggio alla Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, e alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà venerdì 18 maggio presso l’Aula Magna dell’Università di Padova.

Centinaia di giovani che si aggiungeranno ai moltissimi altri che, sempre contribuendo di tasca propria, parteciperanno al complesso delle iniziative del Galileo Festival. Un effetto partecipazione che si farà sentire in tutta la città in termini anche turistici.

«Siamo rimasti davvero colpiti da questa vera e propria ondata di interesse – afferma l’assessore alla Cultura Andrea Colasio – tanto che stiamo cercando di capire se è possibile trovare una formula che permetta di allargare, già da quest’anno, il numero dei giurati nazionali per portarli ad almeno 150-200 e cercare di escluderne il meno possibile. Faremo in modo – aggiunge l’assessore – di dare loro il benvenuto, omaggiandoli della tessera che permette l’ingresso gratuito ai Musei Eremitani».

Oltre alla Giuria nazionale degli studenti universitari, l’amministrazione comunale ha previsto anche un coinvolgimento degli studenti delle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, con la presenza di dieci istituti di Padova e Rovigo. Un segnale di attenzione aggiuntivo anche alla realtà locale, doveroso affinché lo spirito della manifestazione pervada anche i più giovani studenti degli istituti scolastici di queste due province.