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Il Galileo va in tour e chiede anche agli studenti di scrivere la scienza

Il Mattino di Padova / di Silvia Pittarello

Bisognerà aspettare il 2 dicembre per conoscere gli argomenti “più trendy” della XIV edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica: è quella la data in cui la giuria tecnica sceglierà i cinque finalisti e passerà il testimone a quella popolare, composta da studenti delle scuole superiori e delle università che il prossimo 8 maggio decreteranno il vincitore.

Ottanta i titoli presentati per questa edizione di un Premio che costituisce un unicum in Italia e che ha da sempre la capacità di intercettare i temi più caldi del momento sotto il profilo della scienza; quaranta le case editrici, una new entry: il primo libro candidato al Premio realizzato in self publishing, cioè senza la mediazione di una casa editrice.
Ma le vere novità di questa edizione, presentata ieri a Padova da Andrea Colasio assessorato alla Cultura del Comune e Filiberto Zovico di Italypost e Galileo Festival dell’Innovazione, promotori del Premio insieme all’Università di Padova, sono il tour di presentazione e il Concorso Scuole. Il tour da gennaio a marzo porterà i cinque finalisti nei luoghi della cultura e della tradizione editoriale italiana: nella sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera a Milano (29 gennaio), al Circolo dei Lettori di Torino (7 febbraio), al Muse-Museo della Scienza di Trento (28 febbraio) per tornare infine a Padova (28 marzo).
Il Concorso Scuole, istituito dal Comune di Padova, coinvolge i ragazzi delle superiori in attività di educazione alla scienza. Tema scelto “Fake troppo fake! Racconti (corretti) di scienza”, per il quale i partecipanti, classi o gruppi di studenti di tutta Italia, dovranno presentare un progetto realizzato usando materiali multimediali, testi scritti o elaborati artistici. Le dieci scuole finaliste parteciperanno alla cerimonia di premiazione del concorso che si terrà l’8 maggio. A guidare la giuria scientifica sarà l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico e docente di Humanitas University.
Con lui cinque giornalisti scientifici (Gabriele Beccaria, Tuttoscienze, La Stampa, Rossella Panarese, Radio3Scienza, Barbara Carfagna, giornalista Rai, Silvia Bencivelli, giornalista scientifica, Giovanni Caprara, editorialista scientifico, Corriere della Sera) e cinque docenti universitari (Maurizio Borin, Agronomia, Marco Ferrante, Calcolo delle Probabilità, Maria Maddalena Parlati, Letteratura Inglese, Maria Berica Rasotto, Anatomia Comparata, Flavio Seno, Fisica Teorica della Materia). «Premio Galileo e Galileo Festival continuano a correre insieme», dichiarano Colasio e Zovico «confermando la vocazione di Padova alla scienza e rafforzando il dialogo tra Premio, società, istituzioni».