Vincenzo
Bronte
Direttore della sezione di Immunologia nel Dipartimento di Medicina e presidente della scuola di dottorato in “Scienze della vita e della salute” dell’Università di Verona, è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Immunologia dell’Ospedale “G. B. Rossi” di Verona. È stato tra i pionieri nell’identificazione e caratterizzazione delle cellule mieloidi con funzione immunoregolatoria, chiamate cellule mieloidi soppressorie (MDSC), la cui attività riduce l’efficacia dell’immunoterapia anti-tumorale. Durante la sua carriera, ha contribuito alla caratterizzazione degli aspetti molecolari ed enzimatici in grado di controllare l’attività immunosoppressiva di queste cellule, al fine di controllarne l’azione a supporto della crescita e diffusione neoplastica. È stato premiato due volte dal presidente della Repubblica Italiana per i risultati raggiunti nel campo della ricerca sul cancro: nell’aprile del 2007, ha ricevuto il Premio Internazionale “Francesco De Luca” conferitogli dall’Accademia Nazionale dei Lincei e, nel novembre del 2008, ha ricevuto il premio “Guido Venosta” per ricercatori in Oncologia conferitogli dalla fondazione Italiana per la ricerca sul cancro (FIRC). Nel gennaio del 2019 il comune di Verona gli ha conferito il premio “Veronese dell’anno 2018” per i risultati raggiunti nel campo dell’immunoterapia del cancro. È autore di 171 articoli pubblicati in peer-reviewed journals, 15 monografie di ricerca e capitoli di testo ed è co-inventore di 9 brevetti. È stato incluso nella lista dei ricercatori più citati nel 2018, una classifica stilata dalla Clarivate Analytics che comprende 147 scienziati internazionali nel campo dell’Immunologia. Questo elenco riconosce i ricercatori di livello mondiale selezionati per le loro eccezionali prestazioni di ricerca, dimostrate dalla produzione di numerosi articoli con più alto numero di citazioni, per settore e anno, in Web of Science.