Teresa
Manzo
Nata a Milano nel 1983, si è laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare nel 2007 all’Università degli Studi di Milano. Nel 2012 ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia presso l’ospedale San Raffaele di Milano. Durante il dottorato di ricerca, nel laboratorio della Dr.ssa Mondino, ha sviluppato e validato una nuova strategia immunoterapeutica contro il carcinoma prostatico basata sull’infusione di cellule T ingegnerizzate per riconoscere e attaccare il tumore seguita dalla vaccinazione, quest’ultima essenziale per stimolare l'infiltrazione terapeutica delle cellule T. Nel tentativo di visualizzare la dinamica dell'infiltrazione tumorale, ha trascorso l'ultima parte del suo dottorato di ricerca ad Harvard a Boston, premiata dalla prestigiosa borsa di studio europea EMBO. Inseguendo la passione per la ricerca e la voglia di capire quali fattori influenzano la risposta linfocitaria contro il tumore, nel 2012 si è trasferita a Londra come post-doc nel laboratorio del Prof. Chakraverty presso l’University College of London. Dopo aver concluso questo primo post-doc, si trasferisce all’MD Anderson Cancer Center di Houston dove conduce un progetto di ricerca volto a comprendere le ragioni del fallimento dell'immunoterapia come valida opzione terapeutica per il tumore del pancreas. Dopo le varie esperienze all’estero decide di tornare in Italia e dal 2018 dirige un gruppo di ricerca presso l’Istituto Europeo di Oncologia a Milano. Attualmente è impegnata in un progetto di ricerca sostenuto con uno “Start up Grant” di AIRC il cui obiettivo è mettere a punto un nuovo approccio immuno-terapeutico contro il tumore del pancreas che ad oggi risulta uno dei più aggressivi. Ciò è dovuto alla particolare composizione del microambiente tumorale che induce cambiamenti nei linfociti T che ne alterano la funzione e ne compromettono la capacità di contrastare il tumore. L’obiettivo del progetto è ideare una nuova immunoterapia in grado di “correggere” i difetti funzionali indotte dal microambiente tumorale sui linfociti T e ripristinare così la loro capacità di combattere le cellule tumorali.