Sara
Peverali
Mi chiamo Sara Peverali e ho 19 anni. Abito a Cerano in provincia di Novara, un paesino di campagna
circondato da risaie insieme alla mia famiglia. Durante le scuole medie non ero sicura di cosa avrei voluto
fare in futuro, tuttavia decisi di iscrivermi in una scuola di indirizzo prettamente scientifico. Quindi ho
frequentato le scuole superiori presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Omar” durante le quali ho potuto
scoprire il mio inaspettato interesse per la chimica. È proprio questa passione per la scienza che mi ha
portato a partecipare al concorso “Fast i Giovani e le Scienze”, e successivamente Eucys insieme al mio
compagno Andrea, con il mio progetto “Gold Rice: nanosensori d’oro per la salvaguardia della salute e
dell’ambiente”. Il tema non è casuale, essendo strettamente legato al territorio in cui vivo e al mio interesse
verso la salvaguardia ambientale. Oltre alla chimica però coltivo altre passioni, tra cui lo sport. Sin da
piccola infatti, ho sempre praticato molte attività sportive tra cui un corso di nuoto, per poi continuare con
la ginnastica artistica, che è diventata la mia più grande passione oltre che attività di svago per il tempo
libero. Sono sempre stata una ragazza molto intraprendente e competitiva, cosa che mi ha sempre spinto a
confrontarmi con gli altri e a mettermi in gioco con tutta me stessa. Per il futuro ho deciso di continuare la
strada della chimica, forse un interesse trasmessomi da mio padre anche lui chimico, per ampliare
ulteriormente la mia conoscenza, iscrivendomi al corso di Scienze e Tecnologie Chimiche presso l’Università
di Milano Bicocca, che ho da poco iniziato a frequentare.
sabato 16 Ottobre 2021 / ore 10:00 - 11:15
Palazzo Moroni, Sala Paladin
I giovani e le scienze
Introduce
Alberto Pieri, segretario generale Fast e vicepresidente vicario UGIS
Interventi di
Giovanni Benetti, studente IIS Mario Rigoni Stern di Asiago
Leonardo Cerioni, studente IIS Galilei di Jesi, vincitore Iberdrola Prize
Sara Peverali, studentessa Istituto Omar Novara
Conduce
Andrea Colacicco, giornalista VeneziePost