Roberto
Defez
Nato a Roma nel 1956, dirige il laboratorio di biotecnologie microbiche all’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli. Dopo la laurea ha trascorso un periodo di specializzazione di tre anni e mezzo all’Istituto Pasteur di Parigi lavorando allo sviluppo del sistema nervoso nella giunzione neuromuscolare. Dal 1985 si occupa della simbiosi azotofissativa tra batteri del suolo e piante leguminose. Ha pubblicato oltre 40 lavori su riviste peer review, 5 brevetti e due marchi d’autore. Dal 1998 è coinvolto nel dibattito pubblico sulla validità degli OGM, gli organismi geneticamente modificati in agricoltura, con interventi tutti incentrati sulla valutazione scientifica dei dati tecnici disponibili sull’uso degli OGM e su aspetti della politica della ricerca, lo sviluppo dell’agricoltura, la moria degli ulivi pugliesi per l’epidemia di Xylella o le valutazioni sull’uso del glifosate. È presente con una ventina di interventi l’anno su radio, giornali e televisioni. Ha redatto le voci OGM e Fumonisine per l’Enciclopedia Medica Treccani ed è membro dell’Accademia Nazionale dell’Agricoltura. Dal 2019 è membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi. Ha compiuto 6 audizioni parlamentari e scritto due libri: Il Caso OGM (Carocci editore 2014), secondo classificato al Premio Galileo 2015, con una nuova edizione 2016. Per Codice Editore 2018 ha scritto: SCOPERTA, come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia, primo classificato nella sezione scienze sociali, economiche e giuridiche del Premio nazionale per la Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi e terzo assoluto tra tutte le sezioni del premio. "Scoperta" è anche nella cinquina dei libri del Premio Galileo 2019.