Massimiliano
Pagani

Classe 1970, ottiene il dottorato al San Raffaele di Milano nel 2000. Inizia quindi un’esperienza in una Biotech (PRIMM, Milano), che lo porta a ricoprire diversi ruoli, sia di ricerca che di management, nella divisione Ricerca e Sviluppo fino a dirigerla. Nel 2008 fonda un gruppo di ricerca traslazionale nell’area dell’immunologia umana (Integrative Biology Unit) presso l’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare. È il 2013 quando viene insignito del prestigioso Consolidator Grant dall’ERC per indagare il ruolo degli RNA non codificanti dei linfociti infliltranti tumore come nuovo possibile target terapeutico contro il cancro. L’università degli Studi di Milano lo nomina professore associato (2015) e poi ordinario (2018) di Biologia Molecolare nel dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale. Nel 2018 dà vita ad una start-up (CheckMab) che ha l’obiettivo di identificare le molecole presenti sulla superficie dei linfociti infiltranti tumori per farne un possibile target terapeutico. Nello stesso periodo istituisce e diventa coordinatore del master di secondo livello in “Bionformatics and Functional Genomics” dell’Univeristà di Milano, un corso che si rivolge a studenti interessati all’applicazione di avanzati approcci bioinformatici e computazionali per rispondere a complesse domande biologiche. Nel 2019, a seguito del crescente interesse verso gli organoidi come strumento per lo studio delle patologie, promuove la creazione del Centro di Ricerca Coordinata sulla Biologia degli Organoidi. Dal 2020 dirige il laboratorio di ricerca in Oncologia e Immunologia Molecolare di IFOM- Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ) di Oncologia Molecolare con sede a Milano.

sabato 17 Ottobre 2020 / ore 10:00 - 11:15
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini
NUOVE TECNOLOGIE PER LA RICERCA SUL CANCRO
Intervento di
Massimiliano Pagani, direttore Laboratorio di ricerca in Oncologia e Immunologia Molecolare IFOM, docente di Biologia Molecolare Università di Milano
Introduce e conduce
Marco Cambiaghi, ricercatore in Neuroscienze Università di Verona, collabora con Tuttoscienze de La Stampa